la primavera è passata. l’estate quasi. è ormai un anno che condivido lo studio con altri 2 fotografi (in verità solo uno lo fa di lavoro, per l’altro è un hobby) e le cose si sono mosse, anche se meno dello sperabile.
l’esperienza più intrigante è stata ed è la sala posa. avere a disposizione uno spazio attrezzato è quello che ho sempre voluto, e vinto il disorientamento dal dover avere a che fare con la luce artificiale, ed è stata una bella soddisfazione. le esperienze dirette e l’uscire spesso come assistente per un fotografo che ci sa fare mi hanno permesso di crescere quel tanto che basta per potermela cavare. sono soddisfatto dei lavori in studio fin qui fatti, ormai una decina abbondanti.
i reportage matrimoniali sono andati fin ora tutti bene. nemmeno uno quest’anno per altri studi, tutti clienti miei, non molti ma buoni. sono soddisfatto degli album consegnati, spero ognuno porti in dote un nuovo cliente. c’è ancora da crescere, ma sto assumendo quella tranquillità lavorando che dovrebbe permettermi di fare ancora un salto in avanti.
dal punto di vista economico invece c’è ancora molto da fare. sgrossate le lacune tecniche, ora c’è da lavorare per portare nuovi e costanti lavori. i ragionamenti in questo ambito sono vari ma sotto sotto ancora non ho sviluppato una vera politica per permettermi di consolidarmi. ho deciso di evitare la pubblicità generica: inutile investire per entrare in competizione con i mille studi che già esistono, l’obbiettivo è quello di propormi più come ‘autore’ che come fotografo generico. è una strada più lunga per certi versi, ne ho coscienza, ma immaggino sia quella che più si confà al mio modo di vedere e che può permettermi di incontrare poi clienti più vicini a chi sono io.


