
undicesimo (gaetano)
13 Settembre, 2008un nuovo ‘fornitore’: il mio socio di studio lo incontra dallo stampatore, ha due cerimonie lo stesso giorno, quindi gli tocca di trovare un sostituto, il socio non può, mi propongo io. già il suo studio è una sorpresa, una stanzetta di 20 mq stra incasinata, un pc al limite ed un monitor che più rosso non si può! non vorrei proprio essere al posto dello stampatore a dover rimettere a posto tutti i colori!
vabbè sono soldi, pochi ma ci sono. io devo andare direttamente in chiesa, a casa degli sposi ci vuole andare lui. lo affianco un’oretta per il dopo la messa così ho modo di apprezzare il suo modo di lavorare. alla faccia del reportage, lui è un vero maestro delle odiate scenette. gli sposi lo hanno scelto, forse piacerà anche a loro immagino, anche se dalle loro espressioni basite non sembra tanto. però si prestano senza protestare. eccoli in un piazzale con tanto di statale come fondale ed auto d’epoca a sedersi su una vecchia valigia gentilmente offerta dal nostro gaetano. lei fa finta di andare via, lui la chiama con il braccio! una foto da incorniciare!
per fortuna non dura tanto, lui deve andare sull’altro ’set’! ‘mi raccomando non stressarli troppo, sono timidi preferiscono poche interruzioni’. non rido e garantisco la mia riservatezza! in effetti non si accorgeranno più di me fino a quando non dovrò congedarmi (a parte qualche intervento dell’uomo video, anch’egli della scuola ’scenette’ che seguo mio malgrado).
chissà se agli sposi saranno poi piaciute le mie foto discrete. buone lo erano, ma rimane il dubbio che magari avrebbero preferito interpretare qualche scena di via col vento per completare il loro album nel modo più appropriato.
chissà! voglio sperare che sapessero cosa volevano, voglio sperare abbiano scelto lui proprio per quel tipo di approccio e non solo perchè chiedeva magari meno degli altri! se così fosse vuol dire che il mercato è più frastagliato di quanto sembri. ci sono quelli che vogliono spendere poco e non guardano le foto, ci sono quelli a cui piacciono le scenette, quelli a cui piacciono gli album tutti fighetti e quelli che vogliono un reportage sobrio e discreto. chissà!