Archivio per la categoria ‘matrimonialista’

h1

decimo (silvia marco)

30 Aprile, 2009

si gioca in casa

il primo matrimonio solo mio (di questa nuova vita… anni fa qualcuno già lo feci!)

e non un matrimonio ‘normale’: tutta la giornata si svolge nella cascina dello zio della sposa, tutto il cibo preparato in un anno di lavoro dai genitori, solo i camerieri sono ‘assunti’, anche se sono tuti ragazzi che vivono nei dintorni. 200 gli invitati, davvero tanta e bella gente.

faccio un bel lavoro, pur essendo distratto dai vari conoscenti. la giornata iniziata alle 8 termina lavorativamente a mezzanotte, in verità la concludiamo a ballare fino a tardi alla festa del paese… finisco addormentato su una panchina!!!

aggiornamento: ho consegnato l’album ad aprile, sposi davvero molto soddisfatti, e devo dire anche io. un reportage completo e divertente

h1

undicesimo (gaetano)

13 Settembre, 2008

un nuovo ‘fornitore’: il mio socio di studio lo incontra dallo stampatore, ha due cerimonie lo stesso giorno, quindi gli tocca di trovare un sostituto, il socio non può, mi propongo io. già il suo studio è una sorpresa, una stanzetta di 20 mq stra incasinata, un pc al limite ed un monitor che più rosso non si può! non vorrei proprio essere al posto dello stampatore a dover rimettere a posto tutti i colori!

vabbè sono soldi, pochi ma ci sono. io devo andare direttamente in chiesa, a casa degli sposi ci vuole andare lui. lo affianco un’oretta per il dopo la messa così ho modo di apprezzare il suo modo di lavorare. alla faccia del reportage, lui è un vero maestro delle odiate scenette. gli sposi lo hanno scelto, forse piacerà anche a loro immagino, anche se dalle loro espressioni basite non sembra tanto. però si prestano senza protestare. eccoli in un piazzale con tanto di statale come fondale ed auto d’epoca a sedersi su una vecchia valigia gentilmente offerta dal nostro gaetano. lei fa finta di andare via, lui la chiama con il braccio! una foto da incorniciare!

per fortuna non dura tanto, lui deve andare sull’altro ’set’! ‘mi raccomando non stressarli troppo, sono timidi preferiscono poche interruzioni’. non rido e garantisco la mia riservatezza! in effetti non si accorgeranno più di me fino a quando non dovrò congedarmi (a parte qualche intervento dell’uomo video, anch’egli della scuola ’scenette’ che seguo mio malgrado).

chissà se agli sposi saranno poi piaciute le mie foto discrete. buone lo erano, ma rimane il dubbio che magari avrebbero preferito interpretare qualche scena di via col vento per completare il loro album nel modo più appropriato.

chissà! voglio sperare che sapessero cosa volevano, voglio sperare abbiano scelto lui proprio per quel tipo di approccio e non solo perchè chiedeva magari meno degli altri! se così fosse vuol dire che il mercato è più frastagliato di quanto sembri. ci sono quelli che vogliono spendere poco e non guardano le foto, ci sono quelli a cui piacciono le scenette, quelli a cui piacciono gli album tutti fighetti e quelli che vogliono un reportage sobrio e discreto. chissà!

h1

sesto (francesca e davide)

22 Giugno, 2008

una bella mattina di sole, l’aria fresca della montagna, la stessa collaudata squadra della volta scorsa: io, la capa e l’uomo video.

lo sposo è simpatico, vestito come un damerino, eccessivo, ma ai limiti del cattivo gusto: sarà che se lo può permettere perchè si prende poco sul serio.  la sposa è carina e ben vestita, anche a casa suo tutto scorre liscio, gli scatti sono buoni, complice l’ambiente rilassato ed elegante.

anche la chiesa è davvero elegante, in cima ad una collinetta di fronte al lago. molto suggestivo. sarà che tutto è giocoso, sarà la vanità degli sposi ma si finisce a fare loro le foto un po’ ovunque dopo la cerimonia, nel parco, alla fontana, sul lago, al maneggio, sul fieno! ci hanno preso gusto a fare i modelli, le foto renderanno loro giustizia. peccato arriviamo al ristorante (a 50km dalla chiesa!) quasi alle 16… eppure nessuno è scazzato, tutti festosi. vengo abbandonato dalla capa, per la prima volta mi lascia solo… visto che ci sono mi faccio prestare da lei un’ottica migliore del mio vecchietto 28-105 3.5/4.5, così che mi trovo con in mano il favoloso 16-35 2.8, una delle ottiche più belle canon. le foto saranno effettivamente molto buone: amici e parenti simpatici, ambiente elegante, concerto e balli dopo pranzo, caffè e grappe all’aperto. situazione davvero ottimale. una buona giornata in tutti i sensi.

h1

quinto (carla e ivan)

7 Giugno, 2008

visto che affermo di sapermela cavare egregiamente vengo mandato solo solo al mattino presto a fare le foto al trucco&parrucco della sposa. arrivo puntuale alle 10, ma i lavori sono molti indietro, indi ne approfitto per prendermi un caffè. rifletto sul tutto: ho visto in questi giorni mille foto di altri, ho studiato le tecniche, le pose, ho cercato di rubare ogni segreto tecnico, ho ripassato lo svolgersi della giornata per evitare di essere sopraffatto dall’incedere degli eventi. mi ha fatto bene tutto questo, sono in effetti molto più tranquillo. e così sarà la giornata, e così saranno le foto. tranquille. un passo avanti rispetto a quelle della volta scorsa, inizia a vedersi che ce la posso fare. la capa mi confida che non avrebbe scommesso su di me, che alla prima impressione le ero sembrato uno di quelli che si credono artisti e che quindi peccano di arroganza, snobbando la situazione da cerimonia. ma io quest’umiltà l’ho trovata in me. tengo famiglia, ho fatto per anni il dipendente, ho capito diverse cose. prima fra tutte che per fare il professionista avrei dovuto resettare tutte le mie conoscenze, che fino ad ora avevo solo scherzato con la macchina fotografica. in fin dei conti qualsiasi amatore è in grado di fare delle belle foto, essere un fotografo è qualcosa di sostanzialmente diverso

h1

quarto matrimonio (emanuela e domenico)

26 Maggio, 2008

il mio quarto matrimonio da fotografo! in verità il primo di questa nuova serie. gli altri 3 sono distribuiti nel corso degli anni, solo uno del 2006 può ritenersi un lavoro dignitoso.

sono teso. un conflitto interiore mi strazia: il mio orgoglio in lotta con la paura di essere messo sotto la lente. molte cose nella mia testa cambieranno, maggior umiltà si farà strada, ma per ora la paura di perdere le proprie certezze la fa da padrona. perdendole starò meglio, questo mi dice il futuro.

la giornata in realtà scorre bene. tutto molto veloce, non ho tempo di capire quello che mi accade, non ho ancora la tranquillità necessaria. le foto risulteranno poi decenti, un po’ sottoesposto (tipico dei fotografi di teatro mi dice la capa) ma tutto sommato sufficienti. devo tornare con lei cmq, ancora un po’ di gavetta non può che farmi bene.

h1

i primi passi

15 Aprile, 2008

la decisione è presa: faccio il fotografo! ma in pratica cosa vuol dire? dato per scontata una certa preparazione tecnica, un adeguato corredo ed una maturata visione estetica, l’attività commerciale è da inventare. il matrimonio è il modo più immediato per entrare nel mercato. prima di trovare i clienti propri è più semplice lavorare per altri studi già consolidati. così faccio: busso la prima porta che mi viene consigliata da un amico ed affronto il primo ostacolo: per poter iniziare a collaborare con loro devo prima fare almeno una prova come secondo. aggratis naturalmente!

h1

matrimonialista

10 Aprile, 2008

troppo spesso e molto volentieri l’attività del matrimonialista è snobbata dagli altri fotografi. per anni anche io mi sono detto che piuttosto che fare matrimoni mi andava bene fare l’informatico (=impiegato). ma che superficiale questo snobbismo!

molti dei fotografi che stimo oggi sono anche o solo matrimonialisti. molti altri sanno quanto difficile e complicato sia fotografare un matrimonio portando a casa un bel lavoro.

perchè fare un servizio mediocre è alla portata più o meno di tutti i fotografi decenti, ma fare un album davvero bello dall’inizio alla fine non è per nulla semplice. si passa dalle foto di beauty, al teatro, dal reportage allo still life nel giro di una giornata sola: e non solo: soggetti e location sono casuali, si ha poco controllo su ciò che accade, dall’imprevisto alla situazione metereologica. si ha a che fare tutto il giorno con un numero di persono non indifferente, di cui il 99% sono sconosciute, con le quali serve molta pazienza, una dose di psicologia ma anche risolutezza. una situazione complicata in cui servono quindi diverse capacità, non solo tecniche. una situazione in cui l’esperienza è poi l’arma più importante. un’arma che devo affinare se voglio raggiungere sempre più e sempre di più il mio obbiettivo: quello di fare delle belle fotografie!